In Europa le due ruote valgono 35,1 miliardi di Pil
(Adnkronos) - Il settore motociclistico sostiene 35,1 miliardi di euro di Pil, 481.600 posti di lavoro e 20,6 miliardi di entrate fiscali nell’Unione europea e nel Regno Unito. Italia e Germania contribuiscono ciascuna al 23% del valore complessivo. È il quadro delineato dal rapporto “The Economic Importance of Motorc…
(Adnkronos) - Il settore motociclistico sostiene 35,1 miliardi di euro di Pil, 481.600 posti di lavoro e 20,6 miliardi di entrate fiscali nell’Unione europea e nel Regno Unito. Italia e Germania contribuiscono ciascuna al 23% del valore complessivo. È il quadro delineato dal rapporto “The Economic Importance of Motorcycles to Europe”, realizzato da Oxford Economics e presentato a Eicma in occasione del convegno “Motonomics: Industrial Realities and Policy Horizons”, promosso dall’associazione europea dei costruttori Acem e da Confindustria Ancma.
La ricerca, basata sui dati del 2024, misura il contributo di una filiera che comprende produzione, commercio, riparazione, abbigliamento tecnico ed eventi. Le attività legate a motocicli e componenti sostengono 26,7 miliardi di euro di Pil e 356.700 posti di lavoro. Caschi, abbigliamento e protezioni contribuiscono per 5,7 miliardi e quasi 89mila occupati, mentre competizioni, fiere ed eventi generano 2,7 miliardi e 36mila posti di lavoro.
“Questi numeri confermano il valore di una filiera che crea occupazione, competenze e innovazione e che vede l’Italia tra i protagonisti in Europa”, afferma Mariano Roman, presidente di Confindustria Ancma. “La crescita delle immatricolazioni non si traduce automaticamente in maggiore produzione e redditività: per continuare a investire e innovare in Europa servono regole chiare e proporzionate, reciprocità negli scambi e pieno riconoscimento delle due ruote nelle politiche di mobilità”.
Il rapporto ipotizza inoltre il trasferimento alle due ruote del 5% dei pendolari che oggi si spostano in automobile. In questo scenario, il risparmio annuo sarebbe di 28 milioni di giornate di viaggio e 3,9 miliardi di euro di costi di utilizzo. Le emissioni si ridurrebbero di 2,6 milioni di tonnellate di CO₂ e gli spazi necessari ai parcheggi diminuirebbero di 124 chilometri quadrati.
Le esportazioni verso gli Stati Uniti diminuiscono del 40%, in un contesto di aumento dei dazi americani sui motocicli europei. Nello stesso periodo, le importazioni di moto prodotte in Cina con cilindrata superiore a 250 cc crescono del 52%, raggiungendo 610 milioni di euro. I dati del primo semestre 2026 indicano una stabilizzazione, senza ancora segnali di ripresa.
La competitività sarà per forza al centro della nuova Vision 2035+ di Acem, anticipata dal presidente dell’associazione e amministratore delegato di Bmw Motorrad Markus Flasch e attesa all’inizio del 2027.